Restauro del Tempietto e dell’Acquedotto Nottolini
Anno: 2020-2022
Luogo: Lucca
Il restauro del Tempietto dell’Acquedotto Nottolini, situato nel Comune di Lucca, rappresenta un passo fondamentale nella conservazione e valorizzazione di uno dei simboli del patrimonio culturale della città. Questo intervento, suddiviso in due lotti funzionali, è stato concepito per coniugare la salvaguardia architettonica con la sicurezza strutturale, prestando particolare attenzione alla sismicità del territorio e alle esigenze di tutela artistica.
Grazie al finanziamento della Regione Toscana, i lavori si concentrano sul Tempietto di San Concordio e sui primi cinque archi adiacenti dell’acquedotto, in un progetto che guarda al futuro senza dimenticare il passato.
CONSERVAZIONE E CONSOLIDAMENTO
• Pulizia e sigillatura: Fessure nelle colonne e nelle trabeazioni lapidee consolidate con malte speciali a base di calce e microsilici attive.
• Giunti di dilatazione: Realizzazione di nuovi giunti per migliorare la stabilità e il comportamento sismico delle strutture.
• Catene in acciaio inox: Installazione sui primi cinque archi di ancoraggi innovativi per garantire un maggiore supporto strutturale.
GESTIONE DELLE ACQUE METEORICHE
• Nuovi sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con pluviali in rame e cassette di raccolta, per evitare infiltrazioni e danni futuri alle strutture storiche.
SICUREZZA STRUTTURALE E SISMICA
• Taglio diamantato delle murature: Intervento mirato per inserire apparecchi di appoggio in acciaio e neoprene, riducendo le sollecitazioni sismiche sugli archi.
• Riparazione delle murature lesionate: Utilizzo della tecnica dello scuci-cuci per rispettare i materiali originari e migliorare la resistenza complessiva.
La pulitura delle superfici mira a preservare l’integrità dei materiali storici, rimuovendo depositi e incrostazioni che ne compromettono la bellezza e la funzionalità:
• Depositi incoerenti: Rimossi manualmente con spazzole e aspiratori, seguiti da lavaggi a bassa pressione.
• Croste nere e sali consolidati: Trattati con impacchi chimici e metodologie meccaniche controllate, come l’aeroabrasione.
• Campionature preliminari: Ogni tecnica è stata testata su piccole porzioni per garantire il miglior risultato possibile senza compromettere la superficie originale.
CONTESTO GEOLOGICO
• Terreno: Limaccioso nella parte superficiale, seguito da strati di sabbie e ghiaie fino a 15 metri di profondità.
• Falda acquifera: Presente a una profondità variabile tra 0 e 2 metri, richiede soluzioni specifiche per evitare infiltrazioni.
CLASSIFICAZIONE SISMICA
• Zona sismica 3: Bassa sismicità, ma con necessità di interventi adeguati per amplificazioni locali del moto del suolo.
• Categoria di sottosuolo C: Terreni mediamente consistenti che richiedono specifici parametri per la progettazione antisismica.
• Acciaio inox: Utilizzato per catene e ancoraggi, garantisce resistenza alla corrosione e durabilità nel tempo.
• Malte speciali: A base di calce idraulica naturale per rispettare le caratteristiche storiche delle strutture.
• Pietrame e mattoni originali: Recuperati e riutilizzati per mantenere l’autenticità del manufatto.
• Calcestruzzo moderno: Classe C20/25, utilizzato per riempimenti e strutture aggiuntive, senza alterare il valore storico dell’opera.
Il restauro del Tempietto dell’Acquedotto Nottolini non è solo un intervento di conservazione, ma un’opportunità per restituire al territorio un simbolo della sua storia. Attraverso un’attenta pianificazione e l’uso di tecniche innovative, il progetto assicura la fruibilità e la bellezza dell’opera per le generazioni future.
Un perfetto equilibrio tra passato e presente, che celebra l’eccellenza dell’architettura storica e le potenzialità delle moderne tecnologie.

